Tra Street art e futurismo, l'omaggio di ignoti artisti, sulla segnaletica dell'ATAC, a Gianni Rodari (1920-1980)

1' di lettura 05/02/2021 - Pochi giorni fa, a Roma, degli anonimi artisti - informa la testata specialistica sull'arte "Exibart" - avevano creato una rotta per i bus ATAC su cui viaggiare solo con la fantasia: installando (vedi foto) apposita segnaletica accanto a quella ufficiale delle fermate bus. Con partenza dalla Stazione Rodari e vari stop dai nomi fantastici: come Marameo al Colosseo, Vado via con i gatti, Le avventure di Cipollino e Pantheon al limone.

Si trattava di un vero e proprio omaggio - dal sapore, diremmo, tra Steet Art e futurismo italiano - al pedagogista, scrittore e giornalista, di cui è da poco ricorso il centesimo anniversario della nascita (1920). Un omaggio all' autore di storie indimenticabili che hanno commosso e divertito piccoli e grandi, da "Gip nel televisore" a "La torta in cielo" e "La freccia azzurra" (questi ultimi due, portati anche con successo sullo schermo): scomparso poi, proprio a Roma, nel 1980. Il tutto, appunto con l’installazione del percorso immaginario sulle fermate di Trullo e di Largo Arenula: partenza alle ore 5:30 e ultima corsa, nei giorni festivi, alle "33:30" (!).

«La 140F era una linea che un tempo esisteva veramente, anche se con un altro percorso», spiega però l’azienda dei trasporti pubblici di Roma. «Quelle sono paline di servizio pubblico e quindi non possono essere adibite ad installazione artistica senza preavviso, rischiando di disorientare i cittadini». A malincuore (visti anche i commenti positivi già pervenuti da molti utenti), l'ATAC ha dovuto procedere così alla rimozione della segnaletica.






Questo è un articolo pubblicato il 05-02-2021 alle 09:51 sul giornale del 06 febbraio 2021 - 168 letture

In questo articolo si parla di cronaca, redazione, articolo, Fabrizio Federici





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