Governo Draghi: la Lega tentata dal "si"

1' di lettura 08/02/2021 - Dopo il primo incontro con Mario Draghi, Matteo Salvini, gradualmente, tenta di "snebbiare" le posizioni leghiste nei confronti del nuovo probabile esecutivo.

Sulla prima e basilare questione dell'appoggio a Draghi, Salvini ha fatto chiarezza: "Noi non facciamo le cose a metà, se ci siamo ci siamo".

Il leader del Carroccio sembra voler cancellare pure il veto ad una sua possibile "coabitazione" al governo con i pentastellati: "Chi sono io per dire 'tu no'. Noi con Draghi non diremo non voglio tizio. Noi ci siamo, pronti a metterci la faccia". Nella tarda mattinata di lunedì 8 febbraio, Salvini farà tappa a Montecitorio per riferire a Mario Draghi.

Si smonta dunque, nel frattempo, l'ipotesi dell'astensione leghista: "Non vedo ipotesi strampalate, governi tecnici o appoggi esterni. Se parteciperemo lo faremo da primo partito italiano. Con il professor Draghi - ha preannunciato Salvini - parleremo della nostra idea di Italia, non possiamo dire 'sì' o 'no' a prescindere, in un momento in cui l'interesse del Paese deve venire prima di quello dei partiti. Di certo diremo di no all'aumento delle tasse e Imu, no alla patrimoniale evocata da Grillo, no all'azzeramento di quota 100. Gli italiani chiedono coraggio e serietà".

Per la Lega, che in caso di entrata nel governo Draghi chiederà una presenza forte, un dicastero ci sarà sicuramente: i nomi più gettonati sono quelli di Giancarlo Giorgetti, Giulia Bongiorno e Gian Marco Centinaio.






Questo è un articolo pubblicato il 08-02-2021 alle 09:52 sul giornale del 09 febbraio 2021 - 266 letture

In questo articolo si parla di politica, roma, redazione, lazio, articolo, Antonello Staccioli

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