Nada Loffredi, psicoterapeuta della "Sapienza": in tutta Italia, preoccupanti le fughe (vere o solo "parziali") degli adolescenti da casa

2' di lettura 11/02/2021 - "Con la presenza di genitori che spesso sono ancora adolescenti e che tendono o ad avallare in maniera molto comprensiva questa fase o ad averne il terrore (..addirittura!, N.d.R.), il risultato e' quello di figli che si rapportano con l'autorita' in maniera molto strampalata, per cui tiranneggiano o ricattano i genitori che si fanno fondamentalmente ricattare".

Nada Loffredi, psicoterapeuta, esperta in Sessuologia e docente all'Universita' "La Sapienza" di Roma, così si esprime, in un'intervista rilasciata all'agenzia "Dire", sul 'fenomeno' degli adolescenti in fuga legato all'utilizzo dei social network.

Si moltiplicano infatti i casi di minorenni che 'scappano' di casa, continuando pero' a postare loro video in rete. L'influenza eccessiva e distorta dei socialmedia, in pratica, condiziona (e si mescola al...) il fenomeno preoccupante delle fughe degli adolescenti dalle loro case: fenomeno, peraltro, di per sè sempre esistito (nell'agosto '77, ad esempio, dati alla mano, Cesare Musatti, tra i padri della psicoanalisi italiana, lo segnalava preoccupato sulle colonne dell'"Espresso", ricordando poi i tanti casi degli adolescenti finiti suicidi, dopo la fuga dalle famiglie). Ma oggi, è chiaro che il fenomeno è assai piu' complesso, e inquietante. "Il fenomeno dei cosiddetti 'padri evaporati', per dirla alla Massimo Recalcati (psicoanalista, saggista e accademico milanese, N.d.R.) oggi la fa da padrone - risponde la dottoressa Loffredi - perche' si e' persa ogni forma di autorevolezza e di confine generazionale. Cosi' gli adolescenti sono 'in fuga' ma non sanno neppure loro da che cosa".

Ma in realta', prosegue l'esperta, ci troviamo di fronte a un fenomeno "antico come il mondo" che e' l'adolescenza. Aggiungiamo che tanti aspetti di insofferenza, strafottenza, vera e propria maleducazione da parte dei giovanissimi (come, ad esempio, lo scarso rispetto per gli anziani) sono sempre esistiti: chi scrive è in grado di citare testi antichissimi che ne parlano, risalenti persino a Socrate (citato dal suo discepolo Platone) o addirittura, ancora piu' indietro, al faraone "eretico" Akenhaton (l'autore della nota, controversa "rivoluzione" monofisista della religione egizia del XIV secolo a,C,.!). "Oggi pero'", prosegue la Loffredi, "questa importante fase della vita e' affrontata o con indifferenza, lasciandola trascorrere quasi con 'disimpegno' perche' sembra troppo complicato rapportarcisi, oppure come una sorta di 'disgrazia'. L'adolescenza non e' piu' intesa come un momento di svincolo e di sviluppo della personalita', ma viene male interpretata principalmente dalle figure genitoriali ( spesso immature piu' dei figli, N.d.R.). Si tratta di un periodo ad oggi cosi' 'diffuso', che addirittura noi parliamo di 'adolescenza lunga', fino a 35 anni, e questo e' veramente fuori dalla possibilita' di spiegare un fenomeno che dovrebbe essere invece transitorio e di passaggio".






Questo è un articolo pubblicato il 11-02-2021 alle 11:26 sul giornale del 12 febbraio 2021 - 196 letture

In questo articolo si parla di attualità, articolo, Fabrizio Federici

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