Governo Draghi: l'epicentro del "terremoto" grillino

2' di lettura 13/02/2021 - Dopo l'avallo al governo Draghi si fa sempre più credibile l'ipotesi che il M5S possa perdere qualche "stella" nei prossimi giorni. Lo strappo netto di Alessandro Di Battista è la spia di una spaccatura sempre più evidente e difficilmente sanabile dopo l'ufficializzazione della lista dei ministri.

Il senatore Elio Lannutti è perentorio: "Molti che non si riconoscono più in un M5S geneticamente modificato come una pannocchia della Monsanto, se ne andranno". Gli fa eco la senatrice Bianca Laura Granato: "L'esodo è iniziato e purtroppo non si arresterà". Più "incerto" il deputato Pino Cabras: "Scissione? E' una dinamica da non escludere".

Lo stesso Di Battista, inequivocabile, su facebook: "Ne valeva la pena?". Sentenzia sui social anche l'ex ministra del Conte I, Barbara Lezzi: "Il super ministero chiesto da Beppe Grillo non c'è. Il ministero dell'Ambiente non sarà fuso con il ministero dello Sviluppo economico. Eh no, perché il ricco ministero per lo Sviluppo economico sarà affidato alla Lega con Giorgetti. Noi non abbiamo votato per questo sulla piattaforma Rousseau". Il dissenso si fa pesante anche nelle chat interne al Movimento: "Vi sono vicino ragazzi.... Ci vorrà veramente un grande fegato. Io vi anticipo che non ci riuscirò". "Ci hanno asfaltato totalmente. Lega e Forza Italia contano più di noi". "Ragazzi, ma siete davvero convinti di votare questo governo?", domanda un'altra pentastellata.

Il dissenso e i malumori sull'Esecutivo composto da Mario Draghi, potrebbero far propendere almeno 10-15 parlamentari a compiere lo step successivo (e definitivo) che li condurrà fuori dalla casa del M5S. Ad ogni modo, la possibile fuoriuscita di parlamentari dal Movimento non creerà problemi al nuovo governo, che, rispetto a quello precedente, può contare su una maggioranza più solida. Il problema stavolta, è tutto in seno ai 5stelle, e il "terremoto" rischia di frammentarlo ulteriormente.

Nella mappa "epicentrale" del dissenso, figurano, tra senatori e deputati: Barbara Lezzi, Luisa Angrisani, Bianca Laura Granato, Rosa Silvana Abate, Mattia Crucioli, Elio Lannutti, Raphael Raduzzi, Pino Cabras, Andrea Colletti, Leda Volpi, Jessica Costanzo, Alvise Maniero e Paolo Giuliodori. Il presidente dei deputati M5S Crippa ha invitato i parlamentari ad adeguarsi al voto della piattaforma e, in caso contrario, a "dimettersi".






Questo è un articolo pubblicato il 13-02-2021 alle 10:14 sul giornale del 15 febbraio 2021 - 296 letture

In questo articolo si parla di politica, roma, redazione, lazio, articolo, Antonello Staccioli

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