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Il virologo Guido Silvestri sul Sars-CoV2: "Ma non si era detto che fosse un virus stagionale"

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Il prof. Guido Silvestri, senigalliese, tra i massimi esporti mondiali di virologia e immunologia fa il punto sui nuovi sviluppi della "variante Delta" e della stagionalità legata al Covid19.

"Aumentano i casi di infezione da SARS-CoV-2 in diversi paesi Europei (ma non negli USA o Canada) in piena estate. E subito partono in quarta i "negazionisti della stagionalità" col ditino alzato (proprio come i no-vaxx partirono in quarta dopo i primi casi di trombosi da vaccino) -afferma il prof. Silvestri- Perché è evidente che chiedere a certi soggetti di ragionare con calma e senza faziosità è come chiedere a un cinghiale di mangiare con la forchetta. Ma veniamo a quello che sta succedendo, alle cose che sappiamo e non sappiamo, e soprattutto a quelle su cui riflettere, in modo calmo, ragionevole e soprattutto scientifico:
1. L'effetto stagionale sui virus respiratori, coronavirus umani compresi, è ben noto da decenni a chiunque conosce l'argomento, e negarlo è insensato. Quanto esattamente questo effetto coinvolga SARS-CoV-2, e soprattutto la variante Delta, altamente trasmissibile, non lo sappiamo (e lo vedremo presto), ma i dati del 2020 sul virus "originale" indicano un effetto importante. Ricordiamo anche che la stagionalità non ha un effetto tipo "bianco vs. nero", esattamente come non tutti i fumatori si ammalano di cancro al polmone.
2. Le riaperture europee di aprile/maggio sono state seguite da enormi assembramenti spesso legati al campionato europeo "itinerante" di calcio, con massicci trasferimenti di tifosi da un paese all'altro, e stadi e piazze piene per partite e celebrazioni. Una domanda da porsi è quanto questo tipo di situazione "anomala" possa aver influito su questa ondata europea di casi (e se avere un Euro-2020 sparso tra tanti paesi sia stata una buona idea, in retrospettiva) -- speriamo che futuri studi focalizzati possano rispondere a questa domanda.
3. L'effetto dei vaccini nel divaricare i casi di infezione da SARS-CoV-2 con le ospedalizzazioni e morti da COVID-19 sembra piuttosto evidente (vedi grafico qui sotto in cui si confrontano la seconda e terza ondata nel regno Unito), e questo è esattamente quello che ci aspettiamo dai vaccini che stiamo usando, e dal modo in cui li usiamo. Come detto in passato, bisogna continuare a monitorare con estrema attenzione questo aspetto, insieme all'incidenza di nuove infezioni e soprattutto di malattia grave tra vaccinati vs. non-vaccinati.
4. Teniamo presente che certi effetti possono sommarsi e/o annullarsi tra loro in modo anche molto complesso e difficile da decifrare, con da un lato le riaperture, gli assembramenti e l'effetto "Delta" a spingere verso un aumento dei casi, e dall'altro lato i vaccini e la stagionalità che spingono in senso opposto. Il risultato netto di questi effetti, a livello di infezioni e/o morti, potrebbe essere diverso da paese a paese, e comunque si vedrà nelle prossime settimane.

Concludo con una affermazione fuori dai denti. Scrivo queste (banalissime) cose nonostante la stanchezza ed i mille impegni, solo perché lo sento come obbligo morale nei confronti dei tanti che seguono questa pagina per leggere le mie opinioni (cioè quelle di uno dei massimi virologi del pianeta, e diciamolo, cavolo), e di usare tali opinioni per comprendere meglio i dati a nostra disposizione e per ragionare insieme su quello che sta succedendo (e che potrebbe succedere in futuro). Chi preferisce vivere a base di slogan, battute e verità in tasca vada ad abbeverarsi nelle pagine no-vaxx e/o fascio-chiusuriste, o nei tweet di gente che non ha mai lavorato su un virus in vita sua, dove troverà tutto ciò di cui ha bisogno, compresi gli insulti da stadio nei confronti del sottoscritto".





Questo è un articolo pubblicato il 09-07-2021 alle 18:29 sul giornale del 10 luglio 2021 - 1012 letture