Covid e Vaccini, OMS: chi pensa pandemia sia finita vive nel paradiso degli sciocchi; finirà quando il mondo lo vorrà

3' di lettura 21/07/2021 - L'agenzia Dire ha raccolto le dichiarazioni su Covid e Vaccini di Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità, intervenuto alla 138^ sessione del Cio in corso a Tokyo, in occasione dei Giochi Olimpici.

VACCINO. OBIETTIVO 70% POPOLAZIONE ENTRO METÀ 2022. IMPEGNO, MA PREMIO SARANNO VITE SALVATE E RIPRESA SOSTENIBILE
"Il nostro obiettivo comune deve essere quello di vaccinare il 70% della popolazione di ogni Paese" contro il Covid "entro la metà del prossimo anno. Raggiungerlo richiede impegno, preparazione e abilità. Ma il premio saranno vite salvate e una ripresa globale sostenibile".

PANDEMIA FINIRÀ QUANDO IL MONDO LO VORRÀ. È TUTTO NELLE NOSTRE MANI
"La pandemia da Covid-19 finirà quando il mondo sceglierà di porvi fine. E' tutto nelle nostre mani, abbiamo tutti gli strumenti di cui abbiamo bisogno: possiamo prevenire questa malattia, diagnosticarla e curarla. Possiamo scegliere di porre fine alla pandemia".

CHI PENSA PANDEMIA SIA FINITA VIVE IN PARADISO SCIOCCHI. "VACCINO STRUMENTO POTENTE ED ESSENZIALE MA NON USATO BENE"
"Chiunque pensa che la pandemia da Covid sia finita perché dove abita è finita, vive nel paradiso degli sciocchi. I vaccini sono strumenti potenti ed essenziali, ma il mondo non li ha usati bene". Ecco perché, ha aggiunto, "a 19 mesi dall'inizio della pandemia e a 7 mesi dall'approvazione dei primi vaccini, siamo ora nelle prime fasi di un'altra ondata di infezioni e decessi".

VACCINO. SU DISTRIBUZIONE DOSI ORRIBILE INGIUSTIZIA NEL MONDO. "IL 75% IN 10 PAESI AD ALTO REDDITO"
"Finora sono state somministrate più di 3,5 miliardi di dosi a livello globale di vaccini contro il Covid e più di 1 persona su 4 ha ricevuto almeno una dose di vaccino. Questa può sembrare una buona notizia, ma in realtà maschera un'orribile ingiustizia: il 75% dei vaccini è stato somministrato in soli 10 Paesi, mentre nei Paesi a basso reddito solo l'1% delle persone ha ricevuto almeno una dose, rispetto a più della metà delle persone nei Paesi ad alto reddito".
Inoltre, "alcuni dei Paesi più ricchi stanno ora parlando di un terzo richiamo per le loro popolazioni, mentre gli operatori sanitari, gli anziani e altri gruppi vulnerabili nel resto del mondo continuano a fare a meno".
Ghebreyesus ha quindi spiegato i motivi alla base della sua presenza alla sessione del Cio: "Più di ogni altro evento, le Olimpiadi hanno il potere di unire il mondo, di ispirare, di mostrare ciò che è possibile. E più di ogni altro evento, attirano l'attenzione della gente del mondo: è per questo che sono venuto".
Nel mondo "più di 4 milioni di persone sono morte e altre continuano a morire. Già quest'anno, il numero di decessi è più del doppio del totale dell'anno scorso. Mentre sto parlando, oltre 100 persone stanno perdendo la loro vita e da qui all'8 agosto, quando si spegnerà la fiamma olimpica, altre 100.000 persone moriranno. E milioni di sopravvissuti continuano a soffrire conseguenze sulla salute a lungo termine a causa del Covid".

Secondo il direttore generale dell'Oms, "l'incapacità globale di condividere vaccini, test e trattamenti contro il Covid, incluso l'ossigeno, sta alimentando una pandemia a doppio binario: i ricchi si stanno aprendo, mentre i non abbienti si stanno chiudendo. Più a lungo persiste questa discrepanza, più a lungo si trascinerà la pandemia e così anche le turbolenze sociali ed economiche che porterà. La tragedia di questa pandemia è che avrebbe potuto essere sotto controllo ormai, se il vaccino fosse stato distribuito equamente, ma la distorsione nella produzione prima e nella distribuzione poi ha amplificato le disuguaglianze".






Questo è un articolo pubblicato il 21-07-2021 alle 11:39 sul giornale del 22 luglio 2021 - 936 letture

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