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Guida (prossimo Presidente SITOP): "A Roma, Napoli e in tutta Italia, sempre più difficile reperire ortopedici, traumatologi e ostetrici"

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A Roma e in tutta Italia ci sono pochi ortopedici, così come pochi ostetrici: due categorie professionali sanitarie “letteralmente bersagliate dalle denunce medico-legali, delle quali sono esperti alcuni studi che prendono in carico gratuitamente ‘ i sinistri’, come li definiscono loro, e attaccano gli ortopedici".

Si tratta, anzitutto, dun aspetto specifico, di categoria, del piu' generale problema della "medicina difensiva". Quell'insieme di situazioni - delineatosi, nei decenni precedenti, soprattutto Olremanica ed Oltreoceano, poi attecchito anche in Italia - percui, creatosi nella giurisprudenza un clima piu' orientato a riconoscere la fattispecie della possibile responsabilità penale del medico e dell'operatore sanitario in genere, si è avuto, negli ultimi anni, un proliferare di cause risarcimento danni, nei confronti di professionisti della sanità (con possibile riconoscimento di loro responsabilità anche penali) da parte di pazienti che si ritenevano danneggiati dal loro operato. Conseguenze immediate sono state, sempre negli ultimi anni, da un lato la crescita esponenziale di polizze assicurative "antiresponsabilità professionale" per medici e altri operatori sanitari. Dall'altro, l'abitudine precauzionale di sempre piu' medici di prescrivere ai propri pazienti valanghe di esami clinici (con conseguente aggravio di costi per il SSN, e di spese per gli utenti stessi), prima di prendere decisioni terapeutiche di rilievo.

Ma diamo nuovamente la parola all'oratore. "Nella maggior parte dei casi, per fortuna, la vicenda giudiziaria si risolve con un nulla di fatto. Questa situazione, però, costringe tutti noi a caricarci dei costi di polizze assicurative, che in alcuni casi non vengono neanche concesse dopo la prima denuncia: così, poi, la specializzazione ortopedica perde progressivamente ‘appeal’, e sempre meno laureandi decidono di seguirla”. A lanciare l’allarme, a Roma, è Pasquale Guida, direttore del reparto di Ortopedia dell’ospedale "Santobono" di Napoli e presidente del prossimo Congresso della Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia Pediatrica (SITOP), che si terrà il 30 settembre e il 1 ottobre prossimi, in contemporanea, a Napoli e in diretta streaming.

Al problema della responsabilità professionale se ne aggiunge un altro: “L’Italia è uno dei tre Paesi al mondo, insieme alla Romania e al Messico, a prevedere la responsabilità penale per gli ortopedici, mentre in altre nazioni sono previste delle procedure di raffreddamento”. La conseguenza - precisa ancora Guida - è che “gli ospedali hanno difficoltà a reclutare nuove figure professionali in tutta Italia. Ciò accade anche in ragione della "gobba pensionistica", che ha visto andare in pensione numerosi ortopedici afferenti a Centri ospedalieri e universitari (ma il problema, com'è noto, riguarda anche altri "camici bianchi", medici di famiglia anzitutto, N.d.R.): che non hanno visto un ricambio perché la specializzazione di Ortopedia, come detto, ha perso notevole appeal”.

“Durante il Congresso - spiega il prossimo presidente SITOP - lanceremo dunque il sasso nello stagno, coinvolgendo le associazioni di categoria, giuristi, giornalisti e universitari, per attirare l’attenzione su un problema che non riguarda solo i medici e gli assicuratori, ma anche i cittadini”. Guida conclude, purtroppo, con un'altra previsione negativa: “Verrà anche il momento in cui sarà sempre più difficile assicurare la presenza di traumatologi nei dipartimenti di emergenza, accettazione e in pronto soccorso”.



Questo è un articolo pubblicato il 22-07-2021 alle 17:45 sul giornale del 23 luglio 2021 - 161 letture