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Il Centrodestra, con Salvini e De Lillo, presenta i candidati per Roma: Michetti, Matone e Sgarbi, e i referendum sulla giustizia di Lega e radicali

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Presso il ristorante di "Spazio sensoriale" di Via di Villa Lauchli (Vigna Clara - Corso Francia), area verde ora recuperata dopo un lungo degrado, il Centrodestra ha presentato ufficialmente ai cittadini e alla stampa la sua terna di candidati per le prossime elezioni comunali di Roma: l'avvocato - e docente di Diritto degli enti locali a Cassino - Enrico Michetti (come Sindaco), Simonetta Matone, magistrato che per anni ha lavorato come sostituto procuratore al Tribunale dei minorenni di Roma (Prosindaco), e il "mostro sacro" della critica d'arte Vittorio Sgarbi (assessore alla Cultura). Presentati da Stefano De Lillo, cardiologo, senatore e consigliere comunale e regionale emerito, e da Matteo Salvini, senatore in carica, Segretario federale della Lega Nord.

Prima di dar la parola ai candidati, gli organizzatori dell'incontro hanno illustrato i sei quesiti che Lega e radicali (il radicale Maurizio Turco ha presentato le richieste di referendum abrogativo in Cassazione con Salvini) vogliono portare in cabina elettorale: sui temi, esattamente, di riforma del Csm, responsabilità diretta dei magistrati (tema spinoso su cui già si tenne un referendum popolare, targato soprattutto PR, a fine anni '80), equa valutazione dei magistrati stessi, separazione delle carriere, limiti agli abusi della custodia cautelare e abolizione del decreto Severino. "Noi sosteniamo le riforme di Draghi e Cartabia, ma i cittadini potranno dare una bella spinta", aveva precisato Salvini al momento di depositare i quesiti in Cassazione (la Lega, infatti, che appoggia il governo di unità nazionale di Mario Draghi, deve tener conto del "Pacchetto Cartabia", il progetto di riforma della giustizia cui sta lavorando il ministro competente).

"Siamo qui per iniziare una campagna elettorale - ha precisato Stefano de Lillo - che possa anzitutto portare i cittadini a recuperare l'orgoglio di essere romani: sostituendo un'amministrazione obbiettivamente inefficiente". "Tutti, del resto". ha aggiunto Fabio De Lillo, senatore emerito, "constatiamo ogni giorno lo stato in cui è ridotta la capitale, dalla spazzatura accatastata per strada alle quotidiane scorribande, non solo in periferia, di gabbiani, topi e cinghiali". "L'importante - ha ribadito allora Enrico Michetti - è che il Centrodestra si presenti a queste elezioni di ottobre con una squadra fatta di persone competenti e responsabili. Quei requisiti indispensabili per governare una città come l'Urbe, già culla di eventi essenziali della storia mondiale: dove oggi dobbiamo affrontare la sfida di creare un'amministrazione davvero al servizio del cittadino, sia nella gestione dei servizi pubblici che nella semplificazione dell'incredibile giungla normativa che ogni giorno, quasi, paralizza l'azione degli operatori onesti e delle stesse P.A.".

"Cinque milioni di italiani, oggi, attendono giustizia", ha ricordato Matteo Salvini: in campo civile, penale, tributario, amministrativo. Mentre tutte le categorie professionali sono chiamate a rispondere se sbagliano nel loro operato: tranne una, che, però, ha il potere di decidere della libertà dei cittadini..Queste due situazioni, e le altre variamente collegate, ora sono oggetto del nostro pacchetto di referendum. Mentre attendiamo che Iil Consiglio dei Ministri decida in modo chiaro sul "Green pass" senza ledere i diritti dei citttadini, su questi temi sanitari - ha precisato il leader leghista - è giusto lasciare la parola alla scienza, certo; ma qui non possiamo non ricordare che su circa 130.000 italiani morti per il Covid, il 95% aveva piu' di 60 anni, quindi sembra davvero assurdo pensare di imporre il vaccino anche ai ragazzi sotto i 12 anni".

Venendo poi ai temi romani, Salvini si è soffermato soprattutto su nettezza urbana ("In Lombardia abbiamo una diecina di termovalorizzatori, a Roma si paga una delle "Ta. Ri" piu' alte in assoluto per avere il servizio di N.U. che abbiamo: forse qualcuno ci guadagna sopra, ma comunque la responsabilità di tutto questo è anche della Regione guidata da Nicola Zingaretti"), , stato delle strade ("ok alle piste ciclabili, ma le vie di Roma sono ancora troppo piene di buche pericolose") e ritardi dell'amministrazione locale. "Basti pensare - ha aggiunto, in chiusura, l'ex - ministro dell'Interno - che, a Roma, ben 200.000 pratiche edilizie risultano a tutt'oggi inevase, alcune addirittura dagli anni '80".



Questo è un articolo pubblicato il 22-07-2021 alle 09:41 sul giornale del 23 luglio 2021 - 172 letture