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Il Consiglio dei Ministri raggiunge l'accordo di mediazione sulla riforma della giustizia

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Nel pomeriggio del 29 luglio, c'è stata via libera del Consiglio dei Ministri alla proposta di mediazione sulla riforma del processo penale. A quanto si apprende, informa l' ANSA, c'è il via libera anche del M5s,. che su molti temi era abbastanza critico. Sono previsti tempi più lunghi, fino a 6 anni in appello, per i processi per delitti con aggravante mafiosa, nella fase transitoria di entrata in vigore della nuova prescrizione, sino al 2024.

La proposta di mediazione, frutto a sua volta di una mediazione del Pd con il ministro Orlando, avrebbe assorbito i dubbi del M5s sull'improcedibilità per l'articolo 416 bis.1 del codice penale, sull'aggravante mafiosa. Una deroga esplicita per quei reati ci sarebbe nella fase transitoria, con la possibilità di termini fino a 5 anni a regime.C'è "l'impegno a ritirare tutti gli emendamenti presentati dalle forze di maggioranza: con l'obiettivo di concludere nei prossimi giorni" l'approvazione della riforma". ha precisato il ministro Marta Cartabia parlando fuori da Palazzo Chigi.

"Abbiamo apportato degli aggiustamenti", ha proseguito il ministro, "come annunciato la scorsa settimana con Draghi, alla luce del dibattito molto vivace che si è sviluppato in queste settimane sia da parte delle forze politiche che degli operatori e degli uffici giudiziari ,che saranno i primi ad essere chiamati alla grande sfida di implementare una riforma così significativa e innovativa nel nostro Paese, L'obiettivo è garantire una giustizia celere, nel rispetto della ragionevole durata del processo, e allo stesso tempo garantire che nessun processo vada in fumo".



Questo è un articolo pubblicato il 30-07-2021 alle 09:50 sul giornale del 31 luglio 2021 - 183 letture