Trapani (FIM CISL Napoli) e Rappa (FIOM Napoli) su Whirpool: domani a Roma per sensibilizzare le istituzioni

2' di lettura 15/09/2021 - "Domani, con le lavoratrici e i lavoratori di via Argine e insieme alle altre organizzazioni sindacali saremo a Roma a dimostrare ancora una volta la nostra rabbia. È necessario che si ponga freno alla procedura di licenziamento collettivo aperta dalla multinazionale e nel contempo crediamo sia arrivato il momento che il Mise convochi un tavolo per dare corpo al progetto annunciato a luglio e fin ora restato ancora nei cassetti".

È quanto afferma il segretario generale Fim Cisl Napoli, Biagio Trapani. "Il tempo non è una variabile indefinita, e al punto in cui siamo arrivati ci aspettiamo che le Istituzioni diano un'accelerata e non si limitino ai titoloni sulla stampa, questo non servirà a dare futuro alle famiglie di via Argine. Ringraziamo ancora una volta monsignor Battaglia per le parole che spende da sempre per le famiglie dell'azienda e i lavoratori".

"Noi come Fim insieme alla Cisl ed alle altre organizzazioni non lasceremo soli i lavoratori e le lavoratrici della Whirlpool di Napoli, dove ogni posto di lavoro è un presidio di legalità. Siamo convinti - conclude Trapani - che anche le Istituzioni tutte, a partire dal ministro del Lavoro e il ministro dello Sviluppo Economico, siano dalla parte giusta, siano dalla parte della legalità e dei lavoratori, ma lo devono dimostrare".

"Domani saremo a Roma, insieme alle lavoratrici e ai lavoratori della Whirlpool di Napoli, per chiedere al governo di sospendere la procedura di licenziamento collettivo e di predisporre le condizioni per la ripresa produttiva nel sito di via Argine. È necessario che venga fissata la data dell'incontro bilaterale tra il Mise e le organizzazioni sindacali per l'illustrazione del progetto di hub tecnologico". Lo annuncia, in una nota, Rosario Rappa, segretario generale Fiom-Cgil Napoli.

"Ringraziamo monsignor Domenico Battaglia, arcivescovo di Napoli, per l'appello lanciato ieri per la sospensione dei licenziamenti. Un appello - sottolinea il segretario - con il quale ha espresso parole di conforto alle circa 'quattrocento famiglie che stanno vivendo un grave dramma, nella incertezza del presente e del futuro dello stabilimento di Napoli e, quindi, del posto di lavoro e del reddito conseguente'". "Ci aspettiamo che il tavolo presso il ministero del Lavoro non sia meramente tecnico, le lavoratrici e i lavoratori di Napoli non accetteranno l'assenza di risposte. Per quello che ci riguarda - conclude Rappa - la lotta continua fino a quando tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori non rientreranno al lavoro in via Argine".






Questo è un lancio di agenzia pubblicato il 15-09-2021 alle 17:11 sul giornale del 16 settembre 2021 - 213 letture

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