Napoli: si rinnova il miracolo del sangue di San Gennaro

3' di lettura 19/09/2021 - Un lungo applauso ha accolto alle 10 il trasferimento dell'ampolla contenente il sangue di San Gennaro dalla Cappella del Tesoro del Duomo di Napoli all'altare: il contenuto della reliquia è apparso liquefatto e la gioia dei fedeli è stata il prologo di una messa solenne e partecipata.

Nella sua omelia l'arcivescovo Domenico Battaglia ha portato Napoli, nelle sue declinazioni. "Napoli - ha detto - è una pagina del Vangelo scritta dal mare". Una città chiamata ad essere "un porto sicuro per i suoi figli" rifuggendo "da sterili logiche individualistiche". "Nessuno - le parole di Battaglia - ha in tasca la ricetta per il bene di Napoli e per questo siamo chiamati ognuno a dare il proprio contributo". L'appello dell'alto prelato: "vorrei chiedere alla mia Chiesa di Napoli di mettersi sempre più al servizio di questa traversata verso il bene comune".

Quella di Napoli è anche una pagina di Vangelo scritta dal fuoco le sue radici sotterranee "sono luminose e incandescenti: nessun dolore, nessuna fatica, nessuna crisi sociale porà mai spegnerle". Ma per esserlo "è necessario custodire nel cuore la passione degli innamorati" e "investire sulla capacità generativa della creatività". Battaglia ha citato quindi Alex Zanotelli, il missionario comboniano "capace nella sua anzianità di sognare come un bambino i cieli nuovi e le terre nuove tra le macerie di un vicolo di Napoli". Nelle parole di don Mimmo c'è poi il richiamo alla "testimonianza dei laboriosi operai dell'amore" ed ai lavoratori Whirlpool anche oggi in lotta per chiedere la sospensione dei licenziamenti. Napoli è una pagina del Vangelo scritta dal sangue. È una città "bagnata dal sangue di tanti dolori discreti e silenziosi, di tante vite spezzate prima di spiccare il volo, di tante vittime innocenti del male, dell'ingiustizia, della corruzione".

Nel cuore di Battaglia la parola sangue "fa risuonare" tanti nomi, volti, storie. Oggi, in particolare, il pensiero dell'Arcivescovo è andato a Samuele il bimbo di tre anni morto venerdì dopo essere precipitato dal balcone di casa. Don Mimmo ieri ha incontrato la mamma ed il padre del piccolo ed ha chiesto ai fedeli di raccogliersi in preghiera per loro. "Solo chi ama Napoli - è stato il monito di Battaglia - sarà capace di amministrarla. Solo chi sentirà di appartenerle potrà servirla". Ed a coloro che "il popolo napoletano sceglierà per questo ruolo di servizio e di amore, una parola chiara: sarò con voi in tutte le battaglie che mettono al centro la persona ed il bene comune". La politica "non può essere semplice gestione dell'esistente, ma è deve essere, progetto e tensione, sogno e profezia".

Ad ascoltare al Duomo le parole dell'arcivescovo di Napoli il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e il vicesindaco del capoluogo campano Carmine Piscopo, il prefetto Marco Velentini ed il questore Alessandro Giuliano. Tra i sacerdoti sull'altare anche il cardinale Crescenzio Sepe. Alla funzione solenne hanno assistito i candidati sindaci Antonio Bassolino, in chiesa assieme alla moglie Anna Maria Carloni, ed Alessandra Clemente che ha preferito parteciparla tra le persone sedute all'esterno della cattedrale.






Questo è un lancio di agenzia pubblicato il 19-09-2021 alle 21:04 sul giornale del 20 settembre 2021 - 273 letture

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