Duplice omicidio a Santa Maria Capua Vetere (CE) nel 2003: arrestate 8 persone

2' di lettura 30/11/2021 - Otto persone sono state arrestate dai carabinieri del nucleo investigativo di Caserta per duplice omicidio. Tra i soggetti raggiunti da misura cautelare ci sono anche Michele Zagaria e Francesco Schiavone, detto Ciccariello. L'ordinanza di custodia, emessa dal tribunale di Napoli su richiesta della Direzione distrettuale Antimafia, è stata eseguita tra Santa Maria Capua Vetere e le case circondariali di Sassari, Novara, Parma, Viterbo, Milano Opera, Sulmona (Aquila) e Palmi (Reggio Calabria).

Gli indagati sono gravemente indiziati del duplice omicidio di Sebastiano Caterino, classe 1955, e di Umberto De Falco, nato nel 1971, consumato a Santa Maria Capua Vetere il 31 ottobre 2003. All'inizio degli anni 2000, conclusasi la cosiddetta faida di Villa Literno tra i Bidognetti e il gruppo Ucciero-Tavoletta, e dopo le vicende processuali che avevano condotto all'arresto di capi e numerosi affiliati del clan dei Casalesi, la fazione Schiavone si ricompattò intorno alla figura di Francesco Schiavone "Cicciariello".

Quest'ultimo, uscito dal carcere di Spoleto e dopo aver assunto la direzione criminale del clan, volle immediatamente riaffermare l'egemonia dei Casalesi nei confronti di coloro che ne avevano ostacolato l'ascesa. Tra questi Sebastiano Caterino, che, scarcerato nel maggio 2002 e stabilitosi a Santa Maria Capua Vetere, costituì un gruppo autonomo, di cui faceva parte anche Umberto De Falco. Ricostruita la dinamica del duplice omicidio commesso diciotto anni fa: la mattina del 31 ottobre 2003 le vittime si trovavano a bordo di una Volkswagen Golf Gti, condotta da Caterino.

A sbarrargli la strada un'Alfa 166 a bordo della quale si trovava un commando di killer che ha poi esploso numerosi colpi d'arma da fuoco all'indirizzo delle vittime. Sebastiano Caterino morì sul colpo, Umberto De Falco qualche ora dopo, in ospedale. Sul posto erano presenti numerosi bossoli riconducibili ad armi da guerra, mentre le auto utilizzate dal commando vennero successivamente ritrovate carbonizzate a San Tammaro e a Grazzanise.






Questo è un lancio di agenzia pubblicato il 30-11-2021 alle 11:34 sul giornale del 01 dicembre 2021 - 187 letture

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