Sperimentazione di Protom e UNINA: un "ClassMate Robot" entra in 5 scuole

2' di lettura 06/12/2021 - Si chiama Social Robot ed è un robot autonomo capace di interagire e comunicare con gli esseri umani seguendo comportamenti sociali e regole. Ne esistono già alcuni esempi ma mai nessuno, prima di oggi, ne aveva ideato e sviluppato uno per le scuole. Protom, la prima Kti Company italiana, con il supporto dell'università di Napoli Federico II, ha avviato una sperimentazione dell'apparecchio dotato di intelligenza artificiale nelle scuole. Sotto la guida del dipartimento della Federico II, cinque scuole distribuite sull'intero territorio nazionale hanno definito quali funzioni affidare al robot. Gli ingegneri di Protom hanno poi progettato device e software.

In questo autunno "ClassMate Robot" è entrato nel vivo della sua fase implementativa, con un primo step di sperimentazione in contesti educativi reali. Ognuna delle cinque istituzioni scolastiche coinvolte nel progetto (Itis Marconi - Dalmine, Liceo Vittoria Colonna - Roma, Ic Oderda Perotti - Carrù, Scuole alle Stimate - Verona e Napoli) è stata dotata di un device di intelligenza artificiale che viene utilizzato nelle classi che partecipano al progetto. A gennaio, invece, partirà il secondo step: fino a giugno, infatti, nelle 5 classi verranno introdotti i robot e sperimentati nel contesto reale.

L'obiettivo è di mettere sul mercato il robot già a partire dal prossimo anno scolastico. "A molti finora è capitato di avere esperienze con i robot umanoidi e, a parte l'iniziale stupore, pochi ne conserviamo particolare memoria. Questo probabilmente perché, oltre a salutarci e scambiarci qualche parola, ci offrivano poche altre possibilità. Noi abbiamo invertito il processo: abbiamo scelto un contesto affascinante quale quello della scuola, abbiamo chiesto loro cosa avrebbero voluto che un robot, posto in classe, facesse e lo abbiamo realizzato - ha detto Salvatore Rionero, amministratore delegato di Protom -. Oggi è possibile operare una straordinaria convergenza tra le diverse conoscenze, per offrire servizi che non esistevano, attraverso algoritmi, realtà virtuale, intelligenza artificiale e molto altro. L'obiettivo che ci si pone con questa sperimentazione è quello di esplorare l'utilizzo che ne faranno i docenti e gli alunni "naturale" del nostro social robot, intendendo la classe quale ecologia sociale di pratiche asimmetriche interdipendenti".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-12-2021 alle 16:13 sul giornale del 07 dicembre 2021 - 414 letture

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