“Fineco incontra l’arte - Le stanze dell'Inconscio": al "Camponeschi" a Piazza Farnese a Roma, successo della mostra dell'artista Mario Tarroni

2' di lettura 17/12/2021 - A Piazza Farnese, presso il celebre ristorante “Camponeschi”, nel cuore del centro storico di Roma, è stata inaugurata con successo la mostra “Fineco incontra l’arte”, con le opere dell’artista e direttore artistico ferrarese Mario Tarroni.

Artista eclettico, con esperienze iniziali in tutto il campo dell’arte in senso lato, Tarroni ha studiato Storia dell'Arte e Conservazione dei beni culturali a Venezia e, contemporaneamente, teatro a Bologna. Ha lavorato in campo pubblicitario e cinematografico (con varie frequentazioni nell’ambiente, a partire dal regista che è davvero un simbolo dell’Emilia-Romagna nel cinema, il superemiliano Pupi Avati), e si occupa, appunto, “anche” di pittura e scultura. “Vengo da un paese, Pomposa, in provincia di Ferrara, noto anzitutto per la celebre abbazia medioevale, che è molto vivo dal punto di vista artistico”, precisa Mario.

La mostra inaugurata a Piazza Farnese è stata voluta fortemente dalla Banca Fineco, da sempre attiva anche nel campo artistico e di promozione dei beni culturali: nella persona del Private Banker, Dott. Luigi Quaranta, presente all’inaugurazione al “Camponeschi”. Nella tradizione – da Adriano Olivetti alla FIAT anni 80, con la grande mostra di Venezia sul futurismo - di quell’imprenditoria di alto livello che promuove e sponsorizza l’arte piu’ innovativa. Esattamente, quest’esposizione al “Camponeschi” riprende quella già inaugurata a ottobre 2020 (e tuttora in corso) presso la filiale della banca di Lungotevere Michelangelo, e conta circa 50 opere di Mario Tarroni. Titolo pieno della mostra è “Le stanze dell’ Inconscio”: che esprime pienamente la visione che l’artista Tarroni ha dell’arte, porta aperta sull’infinito e sull’infinitesimale, guida all’esplorazione dei sentieri piu’ nascosti dell’animo umano, eternamente in bilico tra Superego ed Es.

Sono intervenuti all’inaugurazione personaggi del mondo della cultura, dello spettacolo e dell’imprenditoria. Come il “mostro sacro” della critica d’arte Achille Bonito Oliva, il regista Luca Verdone, Marcus Beresford, Marketing manager di Royal Domus international, agenzia immobiliare romana specializzata nella vendita di immobili di pregio, Maria Sofia Potrasova, Presidente della Fondazione “Andrey Potrasov” ( il celebre artista russo scomparso a 62 anni nel 2919), la Fashion designer Eleonora Altamore, accompagnata dal Prof. Luca Filipponi, Presidente dell'Art Festival di Spoleto, e Mons. Alberto Tricarico, Nunzio Apostolico. E ancora, Luigi Celli, editore di “VivereRoma” e di tutta la catena “VivereItalia”, Eva Lacertosa, Presidente dell'associazione ”Progetto Italia Eccellenze Italiane”, Mons. Jean Marie Gervais Prefetto del Capitolo Vaticano e Presidente dell’associazione culturale “Totapulchra”(che si occupa di scoprire e promuovere soprattutto nuovi talenti nei campi di arte e spettacolo), la Principessa Stella Enescu Camelia, il Direttore della testata giornalistica "Paese Roma", Michelangelo Letizia, l'architetto Fabio Strina, e il Marchese Giovanbattista Scuticchio Foderaro Presidente della Fondazione “Urbe Foundation” (ente privato no profit dedito alla promozione culturale e alla tutela del patrimonio storico), accompagnato dalla Signora Lara Reihl.






Questo è un articolo pubblicato il 17-12-2021 alle 09:59 sul giornale del 18 dicembre 2021 - 184 letture

In questo articolo si parla di cultura, roma, lazio, articolo, Fabrizio Federici

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