La Nazionale “Old Italia”, nella sala Nervi in Vaticano, incontra Papa Francesco

6' di lettura 17/12/2021 - La Nazionale “Old Italia”, che da anni organizza incontri di calcio sempre a scopo di beneficenza o di solidarietà, con giocatori tutti rigorosamente dai 45 anni in su, è stata solennemente ricevuta, insieme ai rappresentanti di altre associazioni e istituzioni, in Vaticano, nel quadro delle udienze pubbliche settimanali di Papa Francesco.

Nella grande Sala Nervi, dominata dallo straordinario Cristo risorto, opera realizzata, nel 1965, dallo scultore Pericle Fazzini, l’allenatore Andrea Mancinetti, insieme al Vicepresidente Bruno Feoli e al Presidente onorario Renato Ciaramelletti, ad Andrea Maria Liguori, Presidente della "S.S..D. Lazio a 8", a Gianluca Buttaroni, Presidente della "S.S..D. Laziocalcio a 8", e a tuttala Nazionale, ha fatto solennemente omaggio a Sua Santità d’una maglietta della “Old Italia”, appositamente confezionata per il Pontefice. Luigi Celli, editore di Vivere Roma e di tutto il gruppo editoriale Vivere Italia, ha reso anche lui omaggio al Papa donandogli una copia del suo progetto per la creazione d’un nuovo movimento politico.

Pur nell’inevitabile rapidità dell’incontro (la sala Nervi, come ogni mercoledì, era gremita di pellegrini giunti da ogni parte del mondo, tutti ansiosi di stringere la mano e scambiare qualche battuta con Papa Francesco, seguìta dalla foto di rito), Bergoglio si è soffermato ad apprezzare l’impegno umanitario della OldItalia: che prossimamente si recherà anche a Cuba, per portare kit completi da giocatore ai bambini d’una locale squadra di calcio. e, anche per il 2022, ha un ricco programma di incontri sportivi, compresi anche vari “Memorial” (per il mitico Maradona a L’Avana, ad esempio), e la partecipazione a Tornei locali.

Nella sua omelia, Papa Bergoglio, citando il testo della Bibbia cattolica “Libro della Sapienza”, e un celebre brano della Lettera di San Giacomo Apostolo (“Un piccolo fuoco può incendiare una grande foresta”), ha voluto soffermarsi su quello che da sempre, ma specialmente nel mondo frenetico e caotico di oggi, è il potere della parola. Un potere enorme, ma soprattutto ambivalente, che può avere forti effetti positivi come negativi: la parola, questo straordinario dono che solo l’uomo ha fra tutti gli esseri viventi, a seconda di come viene esercitato può risollevare un animo come, al contrario, distruggerlo (“Ne uccide piu’ la lingua che la spada”, dicono ancora le Scritture). “Per questo – ha proseguito il Pontefice – è necessario che la società di oggi riscopra la grande importanza anche del silenzio. Inteso non come mutismo (nei Vangeli, ad esempio, San Giuseppe non pronuncia una sola parola, ma il suo, accanto a Maria e a Gesu’,non è certo mutismo), ma come capacità di ascoltare adeguatamente i nostri interlocutori e, al tempo stesso, come fase di raccoglimento, riflessione, preparazione alle battaglie successive; di apertura allo Spirito Santo. Sempre nei Vangeli, vediamo che Gesù ogni tanto, da solo o coi suoi discepoli, cerca spazi di silenzio, in luoghi appartati ( non solo nei momenti drammatici dell’Orto degli ulivi): appunto per riscoprire la dimensione contemplativa e meditativa della vita. Invece, la società attuale sembra aver paura del silenzio (come, del resto, della morte, N.d.R.)”. Grave è il peccato di chi uccide con la lingua (non a caso, aggiungiamo, “diavolo” viene dal greco “diàbolos”, “calunniatore”: in riferimento, inizialmente, proprio alle aule dei tribunali): “ma altrettanto grave è il silenzio quando diventa acquiescenza al male, ai soprusi dei potenti”.

Molto soddisfatti dell’incontro i giocatori della Nazionale Old Italia, specialmente l’allenatore Mancinetti, Feoli e Ciaramelletti, e Marco Puoti,che è dipendente della Pontificia Opere Missionarie nel Palazzo di Propaganda Fide: "dove si trova - precisa lo stesso Puoti - il Prefetto Eminenza Cardinale Luis Antonio Tagle (noto anche come "Il Papa rosso"). "Chi ha permesso alla "Old Italia" di partecipare a quest'udienza è stato Mons. Leonardo Sapienza, Reggente della Prefettura della Casa Pontificia: e chi ci ha aiutato ad impostare la lettera di richiesta è stato Don Luigi Portarulo, lavorante al preseminario in Vaticano, docente emerito di Religione nelle scuole media. Si tratta - precisa ancora Puoti - d'un sacerdote molto giovane, di soli 25 anni. molto attivo per matrimoni, preparazioni per comunioni, cresime, ecc..., ed anche calciatore nel campionato per i dipendenti vaticani e nella celebre "Clericus Cup". Un uomo molto disponibile ad aiutare il prossimo, che ritengo doveroso citare e ringraziare qui, insieme agli altri religiosi che ricordavo".

”E’ stato – sottolinea Andrea Mancinetti – un momento di alta spiritualità e di riflessione costruttiva per tutti noi; insieme, ovviamente, alla legittima soddisfazione per le parole di apprezzamento che ci ha rivolto il Pontefice, consapevole – come già Giovanni Paolo II – della grande importanza dello sport per il complessivo benessere dell’individuo e il miglioramento dei rapporti tra gli uomini”. Presente anche Giovanni Buti, Presidente della “Toscana ciclismo Mario Buti ASB” (Mario, padre di Giovanni, era un importante giornalista sportivo, N.d.R.) e responsabile per Firenze del ciclismo per l’UISP: “Ho da poco conosciuto Andrea Mancinetti – racconta Buti – ma è subito nato un rapporto amichevole, grazie anzitutto ai comuni interessi sportivi: ciclismo e calcio, del resto, sono due sport diversi che, però, hanno in comune la necessità di un forte impegno personale e di un preciso rispetto dei tempi. Con Andrea - precisa ancora Giovanni - ho deciso di collaborare anzitutto per la raccolta di fondi destinata ad aiutare i bambini della scuola di calcio di Cuba (dove la Old Italia andrà a giocare un importante Torneo Memorial probabilmente a febbraio, N.d.R.): mentre ho seguito l'organizzazione anche dell'incontro Memorial per Paolo, giocatore fratello di Andrea, il 12 scorso a Roma. Ma altro importante Memorial è quello che vogliamo organizzare il 21- 22 maggio prossimi a Firenze, per Giovanni Bertini, il mitico difensore della Roma, e della Fiorentina, scomparso proprio un anno fa: nel quale spero di poter coinvolgere anche giocatori della Fiorentina dello stesso periodo (primi anni '70) di Bertini, come Antognoni e De Sisti. Infine, con la mia organizzazione abbiamo in programma, a giugno, 2 manifestazioni, una agonistica il giorno 17, e l'altra cronometrica individuale (su un percorso di 15 km., in bicicletta, vincerà chi ci metterà di meno). Domenica 19 giugno, poi, organizzeremo una gara , non agonistica, di gran fondo ciclo - turistica, diciamo, ad offerta libera: tutto quel che raccoglieremo sarà devoluto interamente ad iniziative umanitarie, tra cui si può inserire anche l'attività di Andrea Mancinetti con l'Old Italia".






Questo è un articolo pubblicato il 17-12-2021 alle 10:02 sul giornale del 18 dicembre 2021 - 197 letture

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