Nel terzo trimestre 2021 deficit/Pil 6,2%, sale la pressione fiscale

1' di lettura 07/01/2022 - ROMA (ITALPRESS) – Nel terzo trimestre 2021 l’indebitamento netto delle Amministrazioni Pubbliche in rapporto al Pil è stato pari al -6,2% (-9,8% nello stesso trimestre del 2020).

Lo rende noto l’Istat.

Il saldo primario (indebitamento al netto degli interessi passivi) è risultato negativo, con un’incidenza sul Pil del -2,9% (-6,4% nel terzo trimestre del 2020).

Il saldo corrente delle Amministrazioni Pubbliche è stato anch’esso negativo, con un’incidenza sul Pil del -2% (-4,2% nel terzo trimestre del 2020). La pressione fiscale è stata pari al 41%, in aumento di 2 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Il reddito disponibile delle famiglie consumatrici è aumentato dell’1,8% rispetto al trimestre precedente, mentre i consumi sono cresciuti del 3,6%.

La propensione al risparmio delle famiglie è stata pari all’11%, in diminuzione di 1,6 punti percentuali rispetto al trimestre precedente.

A fronte di un aumento dello 0,6% del deflatore implicito dei consumi finali delle famiglie, il potere d’acquisto è cresciuto dell’1,2% rispetto al trimestre precedente.

La quota di profitto delle società non finanziarie, stimata al 42,8%, è aumentata di 0,3 punti percentuali rispetto al trimestre precedente.

Il tasso di investimento delle società non finanziarie, pari al 21,5%, è diminuito di 0,7 punti percentuali rispetto al trimestre precedente.

(ITALPRESS).






Questo è un lancio di agenzia pubblicato il 07-01-2022 alle 10:51 sul giornale del 08 gennaio 2022 - 168 letture

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