INPS ed AGENAS per l'attuazione uniforme, in tutta Italia, del Certificato Oncologico Telematico Introduttivo

3' di lettura 18/01/2022 - Una procedura semplice e uniforme per rendere più agili e rapide le valutazioni, gli accertamenti e la gestione delle informazioni per i pazienti oncologici.

È l'obiettivo a cui hanno lavorato INPS ed AGENAS, che a Roma, nel corso dell'evento dal titolo 'Buone pratiche per i diritti dei pazienti oncologici - Il certificato introduttivo', hanno illustrato il progetto di un protocollo operativo, condiviso tra le istituzioni sanitarie nazionali e regionali e l'INPS, per l'attuazione uniforme del Certificato Oncologico Telematico Introduttivo presso ciascuna Regione e Provincia Autonoma. La proposta congiunta è quella di stabilire modalità uniformi per il rilascio del Certificato, emesso direttamente e immediatamente da chi fa la diagnosi. Tale procedura, secondo INPS ed AGENAS, consentirebbe a livello nazionale una uniformità procedurale con "indubbi vantaggi.

Una procedura semplice e uniforme per rendere più agili e rapide le valutazioni, gli accertamenti e la gestione delle informazioni per i pazienti oncologici. È l'obiettivo a cui hanno lavorato INPS ed AGENAS, che a Roma, nel corso dell'evento dal titolo 'Buone pratiche per i diritti dei pazienti oncologici - Il certificato introduttivo', hanno illustrato il progetto di un protocollo operativo, condiviso tra le istituzioni sanitarie nazionali e regionali e l'INPS, per l'attuazione uniforme del Certificato Oncologico Telematico Introduttivo presso ciascuna Regione e Provincia Autonoma. La proposta congiunta è quella di stabilire modalità uniformi per il rilascio del Certificato, emesso direttamente e immediatamente da chi fa la diagnosi. Tale procedura, secondo INPS ed AGENAS, "consentirebbe a livello nazionale una uniformità procedurale con "indubbi vantaggi".

Tra questi, ci sono la "riduzione dei tempi di latenza tra la diagnosi e l'accertamento in pazienti con gravi patologie e talvolta con aspettativa di vita breve; esaustività ed appropriatezza delle informazioni cliniche per l'accertamento delle commissioni da remoto (ex art. 29, c. 3 L. 120/2020) e nessun onere per il paziente; pronta fruibilità organizzativa e gestionale: le esperienze dimostrano che si riducono revisioni e contenziosi, senza aggravio di risorse umane o economiche". Le esperienze condivise nell'ambito dei lavori, intanto, dimostrano come la procedura già messa in atto da alcune aziende ospedaliere, anche se in forme diverse, abbia prodotto un "aumento del 10% di domande di disabilità/nuove diagnosi cancro-anno- hanno fatto sapere gli esperti durante l'evento- la riduzione del tempo intercorso tra diagnosi e presentazione domanda da una media di 121 giorni a 67 giorni; il 100% dei pazienti valutati entro 15 giorni; la netta riduzione numero di riesami".

Secondo il presidente dell'INPS, Pasquale Tridico, una buona pratica che diventa strutturale è "ancora più importante se, come nel caso del Certificato Oncologico Introduttivo- ha commentato- permette una valida semplificazione nella vita delle persone più fragili. Grazie alla collaborazione tra AGENAS e INPS è oggi possibile allargare e implementare a livello nazionale una sperimentazione realizzata in alcune regioni dall'Istituto, portando indubbi vantaggi nei servizi ai cittadini. È un passo avanti e fondamentale nel perimetro della nostra missione sociale come Istituto al servizio dei cittadini e del Paese, oltre a rappresentare un ulteriore tassello nell'ambito delle strategie di innovazione di INPS, sempre più mirate a migliorare l'accessibilità delle prestazioni e che, nell'ambito sanitario, potrebbe avere una straordinaria evoluzione con l'accesso ai dati del fascicolo elettronico sanitario".






Questo è un articolo pubblicato il 18-01-2022 alle 10:33 sul giornale del 19 gennaio 2022 - 120 letture

In questo articolo si parla di attualità, roma, lazio, articolo, Fabrizio Federici

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