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Ucraina, comunicato SIAARTI - CPAR: no alla guerra, massimo impegno per la pace e la salute di tutti

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Oggi, in Ucraina, oltre alla libertà dei cittadini sono minacciate le loro stesse vite, la loro salute e la possibilità di ricevere cure adeguate e tempestive. Questa situazione colpisce, in modo particolare, coloro che, a causa dell’età o di malattie, presentano condizioni di maggior fragilità.

"Come medici, vogliamo ribadire in questo momento storico la nostra convinta adesione al principio universale del rispetto per la vita di ogni essere umano, come affermato nella "Declaration of Geneva della World Medical Association" (e già in tanti altri documenti antichi, come lo storico Giuramento di ippocrate, N. d. R.)".

Allora, la Società Italiana di Anestesia, Analgesia, Rianimazione e Terapia Intensiva (SIAARTI), in rappresentanza di tutto il mondo scientifico, culturale e professionale della Disciplina ed il Collegio dei Professori di Anestesia e Rianimazione (CPAR), con un APPELLO CONGIUNTO:

"CONDANNANO fermamente, nello spirito della Costituzione Italiana e delle responsabilità assunte da chi svolge la professione medica, l’invasione dell’Ucraina e il ricorso alla guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali;

ESPRIMONO solidarietà e vicinanza ai medici, agli infermieri e a tutto il personale sanitario dell’Ucraina, impegnati strenuamente in queste ore per garantire cure ai loro connazionali, in particolare a quelli più direttamente colpiti dagli eventi bellici;

ESPRIMONO apprezzamento per i colleghi che nella Federazione Russa hanno manifestato con coraggio il loro dissenso nei riguardi dell’invasione dell’Ucraina e della guerra;

ASSUMONO l’impegno a fornire aiuto sanitario all’Ucraina, sia attraverso le concrete forme di collaborazione che i Governi ucraino e dei Paesi limitrofi vorranno indicare, sia fornendo cure specialistiche – concordate con le Autorità Italiane – nei nostri Ospedali;

APPOGGIANO le iniziative attuate in ogni sede dal Governo Italiano non solo per raggiungere un immediato cessate il fuoco, ma anche per dare con determinazione piena tutela alla vita e alla salute delle popolazioni coinvolte nelle aree di guerra".

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Questo è un articolo pubblicato il 08-03-2022 alle 10:44 sul giornale del 09 marzo 2022 - 253 letture