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intervista

“Separazione consapevole”: il progetto di 4 professioniste palermitane per eliminare lo stato di conflitto a favore di un impegno genitoriale

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Ciascun genitore ha diritto di essere presente nella vita dei propri figli, ma di rado i genitori hanno adeguate informazioni che potrebbero seguire per mitigare gli eccessi, molto spesso connessi alla separazione.

Questa visione della separazione rischia spesso di innescare un’escalation che se da un lato impedisce alla coppia di superare in modo maturo tale evento, dall’altro coinvolge i figli, con conseguenze a volte irreparabili. Da queste considerazioni e dal fatto che mi occupo tanto di Diritto di Famiglia,di separazioni, di minori attraverso incarichi ricevuti dal Tribunale dei minori - così esordisce l’avvocata Gabriella Tutone da noi incontrata- mi sono posta in primis il problema della crescita dei figli nell’ambito di una separazione. Abitualmente le coppie che intendono separarsi scelgono ognuno un avvocato in maniera autonoma.

Questo elemento determina già in partenza un’altra difficoltà nella risoluzione accompagnata della separazione, per cui insieme con altre tre donne, tutte specialiste della materia e cioè Rossella Lio (avvocata), Giulia Grillo (psicologa) e Francesca Sorce (psicologa), abbiamo ritenuto importante prendere in carico in toto una coppia che si sta separando. La coppia è assistita contemporaneamente da due avvocati dello stesso studio; la moglie da un avvocato, il marito da un altro avvocato, quindi io e la collega Rossella Lio. Nelle separazioni conflittuali, i bambini sono oggettivamente a rischio di danno evolutivo perché sono strumentalizzati ai fini della separazione dei genitori e della richiesta di risarcimento, economico e psicologico, che ne deriva.

Il primo incontro avviene attraverso il supporto di una psicologa, e qui entra in ballo la dottoressa Giulia Grillo. Una valutazione accurata del conflitto tra i genitori da parte della psicologa- riferisce Giulia Grillo- è necessaria per comprendere il tipo d’intervento più adatto per una particolare coppia. A tal fine, appare rilevante considerare i seguenti indicatori ed esattamente: la capacità dei genitori di riflettere sui loro comportamenti e riconoscere il proprio contributo al conflitto; la capacità di riconoscere la sofferenza dei figli e il danno causatao dai propri atteggiamenti. Nei casi di elevato contrasto, infatti, entrambe le abilità sono assenti o molto compromesse, però va eliminato – precisa la dottoressa Grillo- soprattutto in funzione di una sana crescita dei figli.

Bisogna far comprendere alla coppia che pur separandosi, il rapporto tra questi due che poi diventeranno ex coniugi non si romperà mai perché resteranno genitori a vita. Eliminare la conflittualità, creare un ambiente sereno fa si che questi figli crescano insieme a due genitori che si vogliono bene. La coppia riesce a superare la conflittualità ponendo al centro il concetto di genitorialità cioè essere genitore responsabile per sapere smussare i conflitti che sono presenti. Altro elemento importante è l’inserimento della seconda psicologa, la dottoressa Sorce - così precisa Gabriella Tutone- che farà un intervento successivamente al raggiungimento della consapevolezza della separazione. Lo farà ulteriormente sulla coppia già consapevole e sui figli, in quanto su di essi rimane il dolore della separazione. La consapevolezza in una coppia che si separa non è soltanto conoscenza, ma ha un senso più profondo, cioè sapere scegliere di essere dei buoni genitori.

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Questa è un'intervista pubblicata il 06-06-2022 alle 09:44 sul giornale del 06 giugno 2022 - 275 letture






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