Sicurezza stradale e DL "Infrastrutture bis", lettera aperta di ASAPS a senatori e deputati

6' di lettura 29/06/2022 - LETTERA APERTA A SENATORI E DEPUTATI IN OCCASIONE DEI LAVORI PER LA CONVERSIONE IN LEGGE DEL DECRETO-LEGGE NR. 68/2022

Gentili Senatori e Deputati,

l’ASAPS, acronimo di Associazione Sostenitori ed Amici della Polizia Stradale, attiva dal 1991 per divulgare una nuova cultura a favore della Sicurezza Stradale, diventata una vera e propria agenzia nazionale, vuole portare alla Vostra attenzione alcune tematiche che potrebbero essere utili, al fine di migliorare il testo del disegno di legge di conversione del decreto-legge nr. 68/2022, anche denominato “Infrastrutture-bis”, ultimo treno legislativo per introdurre significati provvedimenti legislativi prima della conclusione della 18a Legislatura.
In via preliminare, grazie agli Osservatori ASAPS che costituiscono una fonte preziosa di dati e considerazioni, (sulla pirateria stradale, sui contromano, sui monopattini, sui ciclisti, sui pedoni, sui bambini coinvolti incidenti stradali, sulle aggressioni fisiche alle divise durante i controlli su strada, su incidenti con plurivittime, su incidenti con coinvolgimento di italiani all'estero, su incidenti con il coinvolgimento di animali, sui lanci sassi, sulle morti in agricoltura per la guida dei mezzi agricoli ed altri) possiamo affermare che stiamo tornando ad una recrudescenza della violenza stradale, come prima della pandemia. Basti pensare che ogni fine settimana da aprile a fine giugno 2022, contiamo da 30 a 40 vittime nei tre giorni, in cui vi è maggiore svago per gli italiani.
Ecco cosa vi proponiamo di introdurre, con semplici modifiche, anche a costo zero per il bilancio dello Stato, ma che comporterebbero invece molte vite umane salvate sulle strade:

1. Sospensione della patente alla prima violazione per l’art. 173 del Codice della Strada, per l’indebito utilizzo durante la guida del cellulare, tablet, smart-phone: esiste già un testo condiviso da tutti i gruppi parlamentari alla Camera in Commissione Trasporti. La distrazione è tra le prime tre cause di mortalità sulle strade.

2. Modifica dell’art. 187 del Codice della Strada, per sanzionare attraverso appositi apparecchi e direttamente su strada ( con i c.d. “drogometri” ancora attesi dal 2010) chi assume stupefacenti e si pone alla guida

3. Utilizzo delle telecamere, gestite dagli organi di polizia stradale, per poter sanzionare tutte le violazioni al Codice della Strada. Riprendere e sanzionare con una telecamera le migliaia di automobilisti che messaggiano o che si fanno selfie o video alla guida, impedirebbe quell’enorme numero di tamponamenti o fuoriuscite autonome, che la cronaca locale poi descrive come “dovute a cause in corso di accertamento”.
ASAPS auspica una riforma globale sull’utilizzo delle tecnologie, sotto lo stretto controllo degli organi di polizia stradale, con piena e totale legittimazione, al servizio e per la sicurezza ed incolumità pubblica sulle strade italiane.

4.Utenti vulnerabili: inasprimento delle sanzioni quando coinvolti e vittime
Totalmente condiviso è l’obiettivo generale di riduzione di morti e feriti entro il 2030, ma con una attenzione particolare verso gli “utenti vulnerabili”, ciclisti, monopattinisti, pedoni, motociclisti, ma anche anziani e bambini sotto i 14 anni. Chi è più debole sulle strada, deve essere maggiormente difeso. ASAPS propone inasprimenti delle sanzioni quando vengono coinvolti soggetti vulnerabili, in modo da ricordare agli altri utenti, il valore di chi rischia maggiormente sulle strade (raddoppio delle sanzioni penali ed amministrative quando ad esempio si investe un ultra70nne o un minore dei 12 anni, ecc.).

5. Banca-dati unica e dati in tempo reale sull’infortunistica e sulle cause presunte
ASAPS propone di attuare da subito, con fondi messi a disposizione del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile, un portale dei dati sugli incidenti stradali, in cui tutti gli organi di polizia stradale, possano inserire nell’immediatezza e senza ritardi, ogni informazione utile, sulla tipologia del sinistro, sulle vittime, con un pacchetto di dati statistici che sia di semplice e immediata lettura (come sta avvenendo da febbraio 2020 con i dati della pandemia, con morti, feriti, ricoverati in prognosi riservata, dati per regione, sesso, età).

6. Riforma della patente a punti
E’ innegabile come la patente a punti sia stata una “grande arma” contro l’alto numero di morti sulle strade italiane all’inizio del terzo millennio (oltre 7.100 morti nel 2002). A distanza di un ventennio, occorre procedere speditamente con una riforma della “patente a punti”, che impedisca le tante criticità palesate da un sistema innovativo ma che viene “aggirato” con grande facilità, ad esempio con ultra80enni privi di punti perché “rubati” dai familiari. Qui, oltre ai maggiori controlli sull’effettiva capacità di guida di persone magari allettate o ricoverate in casa di riposo che vengono segnalate alla guida.

7.Miglioramento delle infrastrutture grazie al PNRR e un catasto della segnaletica stradale da attuare subito
Il PNRR permetterà certamente di migliorare le condizioni delle strade italiane e sarà una grande occasione per l’Italia. Non possiamo però dimenticare i “black point” in molte arterie, che necessitano di investimenti sull’infrastrutture, sulle barriere, sui guard-rail, ma anche sull’illuminazione pubblica e sulla segnaletica stradale. Anche qui ASAPS propone la costituzione di un grande “catasto” italiano della segnaletica stradale, con nuove tecnologie che possano avvisare dei pericoli sulle strade e sulle condizioni meteo e che permetta anche una seria programmazione manutentiva ed interventi grazie alle risorse delle sanzioni da codice della strada, in modo particolare per gli Enti Locali. Le risorse che verranno destinare dal PNSS sui singoli progetti devono avere procedure più veloci rispetto al passato (attuazione a distanza anche di un quinquennio), anche attraverso la nomina di un “Commissario straordinario nazionale alla sicurezza stradale”.

8. Creazione di un Osservatorio indipendente: già proposto in sede di conversione del DDL “Infrastrutture” a novembre 2021 ma poi non approvato

9.Micromobilità elettrica: introduzione da subito del targhino per i monopattini e dell’obbligo assicurativo

10. Introduzione di aggravante specifica per l’omicidio stradale (ex 589-bis c.p.) e per le lesioni personali stradali (ex 590-bis c.p.) in caso di violazione dell’art. 173 del Codice della Strada: la distrazione da cellulare, tablet, smart-phone è un comportamento grave da sanzionare in modo più pesante rispetto ad altre violazioni delle norme indicate dalla legge nr. 41/2016.

11. Introduzione di una aggravante specifica per il reato di truffa, quando commesso per ottenere un titolo di guida agli esami presso le Motorizzazioni Civile (utilizzo telecamere nascoste, sostituzione di persona, artifizi tecnologici, ecc.): il fenomeno è letteralmente esploso da Nord a Sud d’Italia, e necessita di sanzioni più pesanti anche con la possibilità di arresto facoltativo in flagranza di reato.

12. Sospensione temporanea per il biennio 2023-2024 dell’aumento biennale della sanzioni al Codice della Strada, in base all’indice ISTAT – FOI, che porterebbe all’incremento (ad oggi) dell’8% circa di tutte le sanzioni dal prossimo 1° gennaio.


IL PRESIDENTE ASAPS
Giordano Biserni

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da ASAPS
Associazione Sostenitori ed Amici della Polizia Stradale





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-06-2022 alle 12:21 sul giornale del 30 giugno 2022 - 230 letture

In questo articolo si parla di attualità, comunicato stampa

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