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Super latitanti catturati grazie al ‘web patrolling’ e ad una… gatta

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NAPOLI - Latinanti arrestati grazie alle informazioni che loro stessi o loro parenti pubblicano sui social e, in generale sulla rete.

È questa la 'nuova frontiera' di cui ha parlato oggi Enrico Scandone, comandante provinciale dei carabinieri di Napoli, che nel corso di un incontro con i giornalisti ha posto l'accento sulle attività di web patrolling poiché "i canali web sono ormai il mezzo di comunicazione più veloce su tutta una serie di campi". "Gran parte dei latitanti che abbiamo catturato, tra cui lo stesso Bruno Carbone ma anche Vincenzo Cinquegrana, sono stati presi - ha sottolineato il colonnello del reparto operativo Christian Angelillo - proprio grazie al pattugliamento web, con il monitoraggio di soggetti e piattaforme social utilizzate da latitanti e loro familiari". Proprio il caso di Carbone, narcotrafficante internazionale latitante dal 2013 sulla cui testa pende una condanna a 20 anni di reclusione, è indicativo dell'importanza del monitoraggio del web: "Abbiamo individuato la sua gatta iscritta al registro veterinario di Dubai", ha svelato Angelillo.

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di Agenzia DIRE






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