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Top&Flop: “Rapito”, il grande cinema racconta un episodio buio su Papa Pio IX di Senigallia

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In una scena di Rapito il bambino viene portato nel Duomo di Senigallia e la storia punta i riflettori sulla celebre e controversa figura di Papa Pio IX. Bellocchio racconta un caso Dreyfusse dimenticato sullo sfondo del Risorgimento. Rapito è ancora una volta un doloroso viaggio in una pagina oscura della nostra Storia dopo Il traditore (2019) e Esterno Notte (2022) ma questa volta i senigalliesi sono chiamati in prima persona a confrontarsi con la linea d’ombra esplorata dal regista.

Bellocchio prende spunto dal libro Il Caso Mortara di Daniele Scalise per raccontare la storia di Edgardo Mortara, un bambino bolognese di sette anni che fu sottratto alla famiglia dal Pontefice. Edgardo era stato fatto battezzare di nascosto dalla serva e quindi, secondo il diritto canonico, apparteneva alla Chiesa che doveva separarlo dalla famiglia di nascita in quanto ebrea per educarlo ad una corretta fede cristiana. Il bambino venne sottratto con la forza alla famiglia ma i suoi genitori non si rassegnarono e si rivolsero ad autorità civili, religiose, mezzi di comunicazione, fino a quando la questione divenne un caso internazionale che coinvolse persino Napoleone III. Pio IX rimase impassibile alle richieste e alle condanne ostentando un serafico “non possum” come risposta che non ammetteva repliche. Nello stesso modo in cui si oppose alla nascita dell’Italia, con la stessa incrollabile ed inamovibile certezza che non ci siano autorità sopra la sua, il Pontefice continuò a tenere il bambino con sé e alla fine riuscì a convertirlo e farne un cristiano.

Rapito è soprattutto la storia di Edgardo ed il suo dramma lacerante tra il voler compiacere una figura così potente come il Papa, e l’amore per la sua famiglia. Bellocchio affida questo racconto ad una moltitudine di voci, i genitori, il ponefice, l’inquisitore, la comunità ebraica e quella cristiana, la stampa, la politica e naturalmente, sempre sullo sfondo, il Risorgimento. Il regista proviene da una famiglia molto religiosa, la madre fece battezzare il fratello tre volte per paura che morisse senza la benedizione, quindi Bellocchio da molta importanza al sacramento e ne capisce il valore, un valore portato alle estreme conseguenze da una visione della religione rigida e dogmatica che non può accettare di scendere a compromessi con nessuno.

Le reazioni della critica al film, presentato la Festival di Cannes, sono state ottime, L’Osservatore Romano ha dichiarato che oggi un caso Mortara non sarebbe possibile, i tempi sono cambiati e la direzione presa è molto distante da quella di allora. La comunità ebraica ha assistito all’anteprima di Cannes partecipe e commossa
“sono soddisfatto” ha dichiarato il regista “vuol dire che abbiamo fatto un buon lavoro”. La produzione ha deciso di devolvere all’emergenza maltempo in Emilia-Romagna la loro quota dell’incasso del primo giorno in sala. La conversione di Edgardo è l’amara e controversa conclusione di una vicenda che ancora oggi mette i brividi. Secondo la comunità ebraica fu solo una imposizione che il giovane finì per accettare ma ancora oggi la discussione è aperta. Rimane il dramma di un figlio per sempre separato dalla sua famiglia non solo fisicamente ma anche spiritualmente. Bellocchio indaga con grande maestria intrighi e sotterfugi del Papa e dei suoi fedeli per mantenere il punto in quella che è la loro ossessione: la conversione. Rapito è un esempio di grande cinema ed un’occasione unica per la Senigallia di riflettere su questa terribile storia che ci ha toccato così da vicino.

Cosa ne pensi da senigalliese della storia di Rapito? Scrivetelo nei commenti

SCHEDA
RAPITO
di: Marco Bellocchio
ITA 2023
Interpreti: Enea Sala, Leonardo Maltese, Paolo Pierobon, Fausto Russo Alesi. «continua Barbara Ronchi, Samuele Teneggi, Filippo Timi, Fabrizio Gifuni, Giustiniano Alpi, Corrado Invernizzi, Paolo Calabresi, Fabrizio Contri, Alessandro Fiorucci, Andrea Gherpelli, Filippo Marchi, Mattia Napoli, Bruno Cariello, Federica Fracassi, Renato Sarti
Sceneggiatura: Marco Bellocchio, Susanna Nicchiarelli, Edoardo Albinati, Daniela Ceselli
Produzione: IBC Movie, Kavac Film, Rai Cinema, Ad Vitam Production, The Match Factory
Distribuzione: 01 Distribution
Durata: 134 min
Genere: drammatico
Uscita: 3 maggio 2023
TRAILER
https://www.youtube.com/watch?v=plbm-8m8ax8



Questo è un articolo pubblicato il 03-06-2023 alle 12:38 sul giornale del 05 giugno 2023 - 702 letture






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