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Perugia: abbattute 12 querce protette per permettere le riprese del Giro D’Italia

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La vicenda dell’abbattimento di numerosi alberi di alto fusto ha scatenato malumori, perplessità e dubbi sulla procedura, da parte dei soggetti proprietari dei terreni cosiddetti “ frontisti” rispetto al tratto della strada viaria.

Ma non solo, l’evento dello scellerato disboscamento ha interessato e fatto discutere anche i cittadini non residenti della frazione .

Andiamo per ordine, riportando con minuziosa e certosina descrizione quanto accaduto. Proprio per questa esigenza, per riuscire a mettere a fuoco passaggi, procedure, modalità di esecuzione, tutto nel rispetto dell’articolo 29 del codice della strada, questa “speciale inchiesta” la approfondiremo giornalisticamente suddividendola in più parti, una sorta di pillole di notizie che cercheremo di renderle quanto più chiare ai lettori.

A causa del transito dei ciclisti, e del suo seguito, in occasione del 107esimo Giro d’Italia, una delle tappa prevede il transito dei ciclisti da Ponte San Giovanni verso l’incrocio con Ponte Valliceppi e vedrà cosí salire i campioni delle due ruote sulla provinciale che attraversa la frazione di Casaglia per la gara a cronometro. Come da tradizione, si potrà seguire il Giro d'Italia in tv in chiaro su Rai 2 e Rai Sport HD, canale 57 del digitale terrestre, ma anche su Eurosport 1 ed Eurosport 2, canali 210 e 211 di Sky. Detto ciò è un obbligo e un dovere dare una immagine della città di Perugia quanto più bella possibile permettendo, giustamente, all’apparato della video produzione della diretta, tra droni, elicotteri e quant’altro, opportunità di poter effettuare riprese scenograficamente più aperte possibili da visuali o ostacoli ottici lungo i tratti del percorso.

Nulla da eccepire in questa splendida organizzazione atta a far veicolare le bellezze paesaggistiche del territorio umbro attraverso la diretta di questa 107esima edizione del Giro D’Italia.

Come prassi, tramite una raccomandata a.r. inviata dal Comune di Perugia, firmata dal dirigente, l’Amministrazione ha provveduto ad informare le decine di “ frontisti” proprietari dei terreni a ridosso del tratto stradale informandoli come segue :

Da verifiche compiute, la SV risulta intestataria delle particelle 396 e 821 al foglio di mappa 238 ove è presente una vegetazione arborea e/o arborescente e/o arbustiva.

Con la presente si comunica che, nell'ambito delle fasce di rispetto a tutela delle strade così come definite dal Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada (DPR 16 dicembre

1992, n. 495), la SV dovrà provvedere, anche ai sensi dell'art. 29 del Codice della Strada (C.d.L. L. 285 30.04.1992), a:

  1. tenere regolate le siepi, compresa la vegetazione spontanea in modo da non restringere o danneggiare le strade di pubblico transito e relative pertinenze;
  2. tagliare i rami che si protendono oltre il confine stradale, che nascondono la segnaletica e/o ne compromettono la leggibilità dalla distanza e dall'angolazione necessaria e quando restringono la larghezza utile delle carreggiate sulle strade di pubblico transito;
  3. rimuovere alberi piantati in terreni laterali, ramaglie di qualsiasi specie e dimensione che cadano sul piano stradale per effetto di intemperie o per qualsiasi altra causa, nonché alberi in cattivo stato fito-sanitario o alberi secchi o cariati.

Si invita la S.V. ad effettuare gli interventi necessari, ed a manutenerli nel tempo affinché rimangano efficienti ai fini della sicurezza stradale, entro il termine del 14 aprile 2024.

Qualora, durante le attività di controllo, prevenzione ed accertamento, successive alla data comunicata, venga ravvisato il potenziale pericolo per l'incolumità dei soggetti fruitori delle strade di pubblico transito, l'Amm.ne Comunale procederà senza ulteriore avviso ad avviare l'attività sanzionatoria di cui all'art. 211 del C.d.S., che potrebbe comportare anche l'esecuzione coattiva degli interventi necessari con rivalsa di spese nei confronti dei proprietari o soggetti aventi titolo inadempienti, e ferme restanti le responsabilità specifiche a carico degli stessi soggetti in merito a qualunque evento o danno che si verificasse nei confronti dei terzi in dipendenza del mancato adempimento a quanto disposto in materia del nuovo codice della strada. Al fine di collaborare fattivamente, gli Uffici si rendono disponibili ad esaminare, con priorità assoluta e comunque entro 10 giorni dall'inoltro della istanza completa in tutte le sue parti, le eventuali richieste di autorizzazione avanzate ai sensi della I. 28/2001 all'esecuzione di interventi di natura straordinaria sulla vegetazione tutelata”.

Ciò che si evince, dal contenuto della raccomandata, l’Amministrazione del Comune di Perugia invita i cittadini a porre immediato intervento per la messa in sicurezza dei rispettivi tratti stradali per le sopraindicate esigenze particolarmente descritte nei dettagli e motivazioni ai punti A , B, C, come richiamato all’art. 29 del Codice della Strada e, non da dimenticare, la perentoria tempistica stabilita entro il 14 Aprile, visto che la tappa del Giro D’Italia attaverserá quello specifico tratto di strada in data del 10 maggio con la cronometro Foligno-Perugia.

La domanda che sorge spontanea è : perché solo in occasione del Giro d’Italia l’Amministrazione del Comune di Perugia si preoccupa di mettere in sicurezza, forse anche in forma eccessiva e non proprio necessaria, un solo e specifico tratto viario? Quando la città ha una condizione di grande insicurezza viaria che mette costantemente a rischio l’incolumità dei cittadini? Condizione di messa in sicurezza che viene richiesta proprio dal Codice della strada nominato nella lettera del comune? È un po come dire “ predicare bene e razzolare male”. Basti pensare, senza allontanarsi troppo dalla frazione di Casaglia, ma rimanendoci, troppe volte è stata riportata nella cronaca locale dei media il ripetersi, pure con grande frequenza, di notizie riguardanti incidenti di cui ben quattro avvenuti proprio di recente, per fortuna senza vittime, nei punti considerati a rischio nel tratto tra il civico cimitero di Perugia e la frazione di Casaglia. Come sottolinea la lettera della raccomandata del comune, lo stesso articolo 29 del cds, segnala che laddove non sia di pertinenza dei privarti , la messa in sicurezza della viabilità spetta all’Amministrazione comunale di pertinenza del territorio, e questo particolare nella lettera inviata ai cittadini non è stato riportato, giustamente e per ovvie ragioni. Senza andare lontano, cosí da rendere vicini i due stati di fatto, il tratto della strada che da Ponte Valleceppi porta verso Ponte San Giovanni, chi lo dovesse attraversare troverebbe la vegetazione che copre la segnaletica stradale ( qui le foto di ben tre cartelli della segnaletica occultati dalla vegetazione e posizionati a poche decine di metri dall'incrocio con Ponte Valleceppi e Casaglia di cui due sono totalmente coperti dalla vegetazione, gli altri due, a breve, saranno completamente occultati ). Certo è che in questo caso il dettaglio può anche scivolare nel dimenticatoio tanto.. giustamente, chi lo vede? chi se ne accorge? neppure i ciclisti del Giro D’Italia perché i segnali stradali li incroceranno al lato opposto del senso di marcia e le telecamere non li riprenderanno, con le immagini della diretta … della serie: vige la regola dei due pesi e le due misure!

Ma come di considerare attenta alla sicurezza stradale una amministrazione che a distanza di 100 metri dai loghi dove ha posto intimazione lascia i cartelli segnaletici perennemente coperti dalla vegetazione?

La risposta é praticamente semplice : il Comune di Perugia molto attento ad altre vicende, o forse per mancanza di fondi, nonostante gli aumenti dei balzelli, tasse, multe a gogò senza dare tolleranza alcuna, anche se presenta un bilancio in attivo, si distrae, non ricorda i punti dell’art 29 del cds e lascia occultate le segnaletiche proprio quelle che sarebbero di pertinenza comunale e che dovrebbe renderle visibili. Ma senza girare il coltello nella piaga, delle strade che si può dire? Alcuni tratti viari si trovano in uno stato di puro abbandono. Se si parla di sicurezza, come nella raccomandata inviata ai cittadini, gli stessi cittadini dovrebbero fare altrettanto nei confronti dell’amministrazione comunale. Solo che quando il soggetto è un “semplice cittadino”, come è accaduto in merito alla recente segnalazione fatta dai genitori dei bambini al Sindaco e all’assessorato di pertinenza in merito alla vicenda della scuola di Casaglia, la lettera inviata tramite pec non ha avuto alcun seguito, puro silenzio. Se di sicurezza si parla, l’amministrazione deve perseguire questo percorso senza fare distinzioni di alcuna natura. La sicurezza non deve essere prevista solo in occasione del Giro D’Italia, che una volta transitata la carovana dei ciclisti in quel tratto, in pochi minuti, ai cittadini rimane precaria la viabilitá in maniera costante e duratura. Se non fosse per questa circostanza sportiva di rilievo nazionale, il tratto della strada dal civico cimitero fino allo svincolo di Ponte Valleceppi non sarebbe stata bitumata, sarebbe rimasta piena di buche e avvallamenti. Della serie, perché non proporre al Giro D’Italia di fare una tappa dedicata alla città di Perugia, cosí le strade verrebbero bitumate tutte! Ritornando al principio della messa in sicurezza vi è da capire il perché l’Amministrazione Comunale non abbia provveduto a rendere percorribili i marciapiedi che insistono sempre nel tratto oggetto di intervento? Forse sempre per il concetto che le immagini delle riprese della diretta non saranno indirizzate ai marciapiedi? In ogni caso la manutenzione, per la sicurezza dei pedoni, visto che i marciapiedi sono inagibili, il Comune di Perugia dovrebbe intervenire quanto prima. E queste sono immagini dello stato di fatto del solo tratto dell’incrocio di Ponte Valleceppi. (Continua)

Fine prima parte, il prosieguo della “speciale inchiesta” sarà pubblicato nei prossimi giorni.

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Questo è un articolo pubblicato il 22-04-2024 alle 10:55 sul giornale del 23 aprile 2024 - 952 letture






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